I costi aziendali misurano, in termini monetari, le risorse utilizzate dall’impresa per produrre, vendere e funzionare: materiali, lavoro, servizi, immobili, impianti e attività di supporto. Per calcolarli occorre definire periodo e perimetro, distinguere gli acquisti dai consumi e classificare le voci secondo la decisione da
Il costo standard è il costo unitario predeterminato che un prodotto o un servizio dovrebbe avere in condizioni operative normali ed efficienti. Si ottiene moltiplicando quantità e prezzi standard di materiali, lavoro e costi indiretti. Serve come riferimento per budget e controllo e, a certe
I costi di struttura sono i costi sostenuti per mantenere la capacità operativa e le funzioni di supporto dell’azienda: sedi, direzione, amministrazione, sistemi informativi e altri servizi comuni. Nella didattica sono spesso associati ai costi fissi; nella gestione delle spese generali indicano anche le attività
Il full costing è un metodo di contabilità analitica che attribuisce a un prodotto, servizio o commessa i costi diretti e una quota dei costi indiretti, includendo componenti fisse e variabili nel perimetro scelto. Il costo pieno serve a valutare la copertura dei costi e
Il direct costing è un metodo di contabilità analitica che, nella versione semplice, attribuisce ai prodotti o servizi i costi variabili e calcola il margine di contribuzione: ricavi meno costi variabili. Nella versione evoluta sottrae anche i costi fissi specifici, lasciando separati quelli comuni. Serve
I KPI fornitori sono gli indicatori che misurano in modo oggettivo la qualità, la puntualità, il costo e l’affidabilità di un fornitore nel tempo: qualità (tasso di difettosità o PPM), on-time delivery, lead time, flessibilità e capacità di risposta ai reclami. Vanno raccolti in una
I KPI delle risorse umane sono indicatori numerici che misurano turnover, costo del personale, tempi di assunzione, assenteismo e coinvolgimento dei dipendenti, collegati a una soglia di riferimento e a un’azione correttiva. In una PMI italiana i più utili da monitorare ogni mese sono 6-8:
Un buon esempio di KPI non è mai un numero isolato: è un indicatore con formula chiara, soglia di riferimento e un’azione collegata quando il valore esce dal range accettabile. Questa guida raccoglie esempi di KPI concreti per sette aree aziendali — commerciale, produzione, magazzino,
I KPI di magazzino sono gli indicatori numerici che misurano l’efficienza della gestione delle scorte: rotazione, accuratezza degli ordini, tasso di rottura di stock, costo di mantenimento dell’inventario e produttività del personale. Monitorarne 6-8 selezionati, non tutti quelli possibili, permette a una PMI di individuare
Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2026 L’analisi dei costi di un’azienda commerciale è il processo con cui negozi, grossisti e distributori scompongono le proprie spese in costi fissi, variabili e di struttura per capire quanto costa davvero vendere, quale margine resta su ogni prodotto o cliente
Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2026 L’analisi SWOT per una PMI è il confronto strutturato tra i punti di forza e di debolezza interni all’azienda e le opportunità e minacce che arrivano dal mercato esterno, organizzato in una matrice a quattro quadranti. Serve a decidere, non
L’attrattività di mercato è la capacità di un settore o segmento di generare profitti sostenibili nel tempo per le imprese che vi operano o intendono entrarvi. Si valuta combinando dimensione e crescita della domanda, marginalità media, intensità della concorrenza, barriere all’ingresso e stabilità del contesto
Pianifica subito una call gratuita di 30 minuti per capire se possiamo collaborare.